Nel gioiello barocco di Coronata risuona la città che cambia: concerto gratuito della Filarmonica

Sabato 12 settembre prende il via la quarta edizione dei “Pellegrinaggi Metropolitani”. L’oratorio seicentesco di Nostra Signora Assunta accoglierà la storica Filarmonica di Cornigliano, guidata da Paolo Pezzi

Un concerto dentro un tesoro del Barocco genovese per raccontare attraverso la musica una città che cambia. Sabato 12 settembre alle 17, nell’Oratorio di Nostra Signora Assunta di Coronata, comincia la quarta edizione dei “Pellegrinaggi Metropolitani” di Teatro Pubblico Ligure.

Ad aprire il percorso sarà la Filarmonica di Cornigliano, diretta da Paolo Pezzi, con il concerto “La città che cambia”. L’ingresso sarà libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.
L’appuntamento costituisce il primo movimento ideale di “Sinfonia per una grande città”, il progetto che fino al 9 ottobre attraverserà il Ponente genovese con concerti, spettacoli, racconti e brevi cammini. Cornigliano, Coronata, Sestri Ponente, Erzelli, Multedo e Pra’ diventeranno le tappe di una narrazione dedicata alle trasformazioni urbanistiche, industriali e sociali di Genova.
Il progetto, ideato e diretto da Sergio Maifredi, porta come sottotitolo “Passi, parole e musica per rammendare i margini”. L’intenzione è spostare lo sguardo verso quartieri e luoghi spesso considerati periferici rispetto ai principali circuiti culturali, ma capaci di custodire memorie, architetture e comunità fondamentali per comprendere la storia cittadina.
La rassegna è prodotta da Teatro Pubblico Ligure ed è tra i progetti vincitori del bando “Periferie”, finanziato dal Comune di Genova e dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Una banda nata nel 1878
La Filarmonica di Cornigliano arriva all’appuntamento nell’anno del suo centoquarantottesimo anniversario. Venne fondata nel 1878 da un gruppo di appassionati che sentiva la necessità di riunirsi per studiare ed eseguire musica insieme.
Da quella prima esperienza è nata una presenza culturale profondamente legata alla vita di Cornigliano. La società ha affiancato all’attività concertistica l’insegnamento, la formazione di nuovi musicisti e una particolare attenzione verso i giovani.
Nel corso della sua storia la Filarmonica ha ottenuto anche risultati importanti nei concorsi bandistici, conquistando il secondo premio nelle manifestazioni di Scandicci e Venturina, in Toscana. Il suo valore, tuttavia, non si misura soltanto attraverso i riconoscimenti. Suonare in una banda significa imparare ad ascoltare gli altri, rispettare tempi e ruoli e contribuire a un risultato che dipende dalla collaborazione di tutti.
Da oltre venticinque anni la formazione è diretta dal maestro Paolo Pezzi, diplomato in oboe nel 1988 al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Nel 2004 ha conseguito con il massimo dei voti il diploma in jazz al Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria, dove ha studiato con Luigi Bonafede.
Durante la carriera Paolo Pezzi ha collaborato con artisti appartenenti a mondi musicali molto diversi, tra i quali Ray Charles, Steve Coleman, Carla Bley, Bruno Tommaso, Franco Califano, Enzo Gragnaniello, Katia Ricciarelli, Carl Anderson, Chaka Khan, Ivana Spagna e Massimo Ranieri.
Un oratorio sobrio all’esterno e sorprendente all’interno
Il concerto permetterà al pubblico di entrare nell’Oratorio di Nostra Signora Assunta, situato in via Coronata 122, nella piazza sottostante il santuario. L’edificio venne costruito nel Seicento dalla Confraternita del Gonfalone.
La facciata e la struttura esterna presentano linee semplici e misurate. L’interno, al contrario, rivela una decorazione ricca e scenografica, capace di trasformare la volta e le pareti in un grande racconto pittorico.
Gli affreschi della volta sono opera di Giuseppe Palmieri, pittore vissuto tra il 1674 e il 1740. Al centro si trova il “Giudizio universale”, circondato da episodi biblici e figure allegoriche. L’architettura reale sembra così proseguire nella pittura, secondo quella ricerca di movimento, profondità e meraviglia caratteristica del Barocco.
Sulle pareti laterali del presbiterio e dell’aula sono collocate grandi tele di Giovanni Raffaele Badaracco, artista genovese particolarmente attivo per le confraternite liguri. A lui sono attribuite “L’incoronazione della Vergine”, posta sull’altare maggiore, e “L’ultima cena”, collocata sopra la cantoria.
La storia dell’oratorio si intreccia con quella del vicino santuario, delle ville di Coronata e delle famiglie nobiliari che possedevano terreni nella zona. Tra queste figuravano i De Ferrari, il cui contributo risultò determinante per completare l’edificio tra il 1638 e il 1643.
Durante l’occupazione austriaca della Valpolcevera del 1747 l’oratorio e il santuario subirono danni gravissimi. I confratelli dovettero sostenere spese ingenti per riparare gli edifici e ricostituire arredi e suppellettili. Anche per questo il concerto assume il significato di un incontro tra musica e memoria: non utilizza il monumento come semplice scenario, ma ne fa una parte essenziale del racconto.
Una sinfonia diffusa nel Ponente
Dopo il debutto di Coronata, i “Pellegrinaggi Metropolitani” proseguiranno giovedì 17 settembre alla Fondazione Ansaldo. Alle 18 il giornalista e scrittore Massimo Minella presenterà “La città che si trasforma – C’era una volta un gasometro”, con la partecipazione della responsabile degli archivi Claudia Cerioli.
Alle 19.30 partirà un breve cammino da corso Perrone all’Abbazia di San Nicolò del Boschetto. Nella stessa abbazia, alle 21, andrà in scena “Papaveri rossi”, spettacolo dedicato al viaggio dalla Siberia all’Italia del generale Anders, dei suoi soldati e di una grande compagnia teatrale itinerante durante la Seconda guerra mondiale.
Il progetto e la regia sono di Sergio Maifredi, mentre Massimiliano Cividati sarà protagonista in scena. Le musiche verranno eseguite dal vivo da Gennaro Scarpato alle percussioni e Andrea Zani al pianoforte. La consulenza storica è affidata a Krystyna Jaworska.
Venerdì 18 settembre alle 18.30, nella chiesa dei Santi Nicolò ed Erasmo di Voltri, la Banda musicale Città di Voltri diretta da Marco Caviglia proporrà “La città che lavora”.
Mercoledì 23 settembre Massimo Minella accompagnerà invece il pubblico dall’ex Badia di Sant’Andrea alla collina degli Erzelli. Alle 21, nell’Abbazia del Boschetto, Maurizio Pellegrini e il pianista Vito Clemente saranno protagonisti del recital “Come l’uom s’etterna – Voci dal pellegrinaggio dantesco”, con musiche di Massimo De Lillo.
Sabato 3 ottobre il programma si sdoppierà. Alle 10 la Filarmonica Sestrese, diretta da Matteo Bariani, suonerà al Podio della Musica di piazza Tazzoli. Alle 17.30 la Big Band Colombi, guidata da Massimo Rapetti, sarà nella chiesa di San Pietro di Pra’.
Domenica 4 ottobre alle 16.30 toccherà alla banda musicale della Guardia di Pontedecimo, diretta da Davide Calcagno, nell’Abbazia del Boschetto. Lunedì 5 ottobre alle 21 l’Oratorio dei Santi Nazario e Celso di Multedo ospiterà la Filarmonica Pegliese “Marco Chiusamonti”, sotto la direzione di Alberto Boschi.
Il percorso si concluderà venerdì 9 ottobre a Pra’. Alle 18 Massimo Minella guiderà una passeggiata dalla Fascia di rispetto alle serre del basilico. Alle 21, proprio all’interno delle serre, Paolo Rossi ed Emanuele Dell’Aquila porteranno in scena “La maga Circe”, episodio tratto dal decimo canto dell’Odissea. Il progetto e la regia sono di Sergio Maifredi.
Il programma completo e gli eventuali aggiornamenti sono disponibili sul sito https://www.teatropubblicoligure.it/
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